Biglietto, signorina, di Andrea Vitali

mar
2015
13

scritto da on Recensioni

1 commento

 

biglietto

 

 

Biglietto, signorina, è un altro dei tantissimi libri di Vitali che parlano del mondo in cui lui geograficamente vive, e cioè la riva orientale del lago di Como, ramo di Lecco. Tutti i suoi libri hanno gli stessi ingredienti, e gli stessi copioni. Sono piacevoli da leggere, strappano sempre  sorrisi, sono divertenti e si leggono con leggerezza, il che con lui non significa mai, o quasi mai, superficialità. Direi che dai suoi libri si capisce che fa il medico condotto, per come racconta le cose e la gente:  come uno spettatore che vede, osserva e  impara a non giudicare, almeno pubblicamente.  Disincantato ma non cinico. E anche qui si diverte a esercitare la sua ironica  fantasia con i nomi dei personaggi  (anche se in altri libri ho trovato di meglio: la perpetua Scudiscia rimane imbattibile, il solo nome ti rende solidale e simpatico col suo parroco!). Detto questo, forse i libri di Vitali-chissà, forse tutti i libri- vanno letti nel momento giusto. Forse Vitali è adatto a un momento in cui si ha voglia di rilassarsi, in modo intelligente, durante una vacanza per esempio. Ho letto invece quest’ultimo in un periodo molto intenso, e riscoprire le solite simpatiche vicende raccontate con molto garbo mi ha fatto sì ricordare che queste cose mi piacciono, ma non mi ha dato nessuna emozione, stavolta. Per questo non riesco nemmeno a dire se questo libro mi sembri più o meno bello di altri. Ci trovo Vitali, credo che chi ama leggerlo non ne rimarrà deluso, ma forse lui, più ancora di altri autori, va centellinato e letto nei momenti giusti.

 

 

One comment on “Biglietto, signorina, di Andrea Vitali

  1. Viviana on said:

    Vitali è sempre piacevole ma non tutti i romanzi lo sono nella stessa misura. A volte sembrano un tantino “tirati via” secondo un copione talmente collaudato da risultare comunque vincente.

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