Le cose che non ho, di Gregoire Delacourt

set
2013
05

scritto da on Recensioni

2 commenti

Come mi ero ripromesso, ho ripreso in mano questo romanzo, curioso di vedere quanto le mie impressioni, a una seconda lettura, si discostassero da quelle, forti, provate durante la prima lettura. Credo che ogni libro, anzi ogni opera d’ingegno, sia un misto di ispirazione e di tecnica. Ci sono opere che sono tecnicamente belle, ma che non sembrano granché toccate dalla grazia dell’ispirazione, e altre che magari sono ispirate ma che sono realizzate con una tecnica che non è al livello delle intuizioni artistiche… e mi viene in mente che anche nei miei lavori scientifici succede lo stesso, ne ho scritto qualcuno impeccabile ma senza grandi contenuti, e qualcun altro  ricco di idee ma scritti piuttosto male…Rileggendo questa storia devo dire che continua a piacermi, a piacermi moltissimo. Per me è un gran bel libro, anche se non un capolavoro. Ma la seconda lettura direi che ha accentuato in me l’ammirazione per la costruzione tecnica del libro, e forse ridimensionato la parte creativa e emozionale. Del resto, la cosa non mi sorprende: rileggendo quel che ho scritto dopo la prima lettura, è evidente quanto fossi stato suggestionato dal racconto, che ho inconsciamente preso proprio come il racconto della vita di una persona che era lì con me… questo si capisce benissimo dal fatto che sono rimasto deluso dal fatto di aver scoperto che la donna che mi raccontava in realtà era un uomo. La seconda rilettura invece mi pare abbia in me evidenziato l’abilità  dell’autore di costruire una storia a tavolino, e di raccontarla molto bene. In conclusione, come già sospettavo, non penso proprio di essermi imbattuto in un capolavoro. Ma certamente ho letto un libro molto bello, che mi sentirei di consigliare a chiunque.

2 comments on “Le cose che non ho, di Gregoire Delacourt

  1. polimena on said:

    Io non rileggo quasi mai i libri, se non per errore (mi dimentico di averli già letti). Comunque la seconda lettura mi riporta sempre emozioni e sensazioni completamente differenti.

  2. Roberto on said:

    Non rileggo neanche io, di solito. Di questo ho voluto fare un’eccezione proprio per le sensazioni forti lasciate dalla prima lettura

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